La scommessa della decrescita by Serge Latouche

By Serge Latouche

Il termine "decrescita" suona come una scommessa o una provocazione, nonostante los angeles generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate.
L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale. los angeles scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale los angeles pena di essere tentata according to evitare un contraccolpo brutale e drammatico.
Bisogna ripensare l. a. società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone l. a. questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti consistent with poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e l. a. vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure acceptable l. a. transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita.
Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui los angeles Francia e los angeles Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.

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Re-visione della psicologia by Hillman, James

By Hillman, James

Dopo aver messo in questione, nel M ito
dell'analisi , i fondamenti della terapia psi­
coanalitica, Hillman ha compiuto in que­
sto suo libro, che e del 1975, il passo deci­
sivo in line with ricondurre los angeles psicologia al suo si­
gnificato di discorso dell’anima. Perché si
apra l. a. possibilità di questo che è «il più
lungo dei viaggi» occorre risvegliare los angeles
mente alla dimensione del Vimmaginale, a
un modo di percepire l. a. vita delle imma­
gini che è stato considerato con sempre
maggiore sospetto nel corso della storia
della nostra cultura: così Yimagìnalio vera
degli alchimisti, regina delle facoltà, è
finita in step with diventare l. a. fo lle du logis , nella
celebre formulazione di Malebranche.
Per Hillman il luogo dell’anima non e in­
nanzitutto quella torretta di controllo,
abitata da un «io» sempre vigile e acci­
gliato, che tanti analisti vogliono rinfor­
zare, ma una casa piena di voci e di stan­
ze, dove si alternano ospiti disparati, insi­
diosi e seducenti. Ciascuno di questi ospi­
ti è una parola che è una personality - c l'attività
peculiare della psicologia in line with Hillman,
quel «fare anim a» di cui ha parlato
Keats, è proprio il tentativo di riconosce­
re le persone (dèi, angeli e demoni) che
nelle parole si celano. Dinanzi alla novità
radicale di questa visione, che si appella
non solo a Ju n g ma al grande romantici­
smo tedesco e al Rinascimento ermetico c
mnemotecnico di Ficino e di Bruno, mol­
te tendenze psicoanalitiche e psichiatri-
che degli anni recenti si rivelano nella
loro fondamentale inconsistenza. Il di­
scorso dell’anima è un pathos , un doloroso
districarsi, un operare oscuro: di tutto
questo ben poco ci hanno saputo dire sia
le varie specie d d l’antipsichiatria, che
hanno accollato ogni male alla «società
cattiva», sia le molte scuole analitiche
che, sulla base di una edulcorata mistica
della naturalezza, celebrano los angeles sponta­
neità e il sentimento. in step with vie opposte, si
tratta ogni volta di tentativi di aggirare il
vero luogo del pericolo e dell’emozione,
che è l’anima stessa, con i suoi dèi ambi­
gui, esaltanti e ingannatori. Ed è il luogo
che torna advert aprirsi in queste pagine nel­
la sua immane vastità, quella a cui accen­
nava los angeles parola di Eraclito: «Per quanto
tu cammini, e anche percorrendo ogni
strada, non potrai raggiungere i confini
dell’anima: tanto profonda e los angeles sua vera
essenza».
A Jam es H illm an si devono i m aggiori svi­
luppi, in questi ultim i ann i, della psicoanalisi
d i derivazione ju n g h ian a. F ra le sue opere:
Emotion (1960), Suicide and the Soul(trad . it. //
suicidio e I ’anima , Rom a, 1972), An Essay on Pan
(trad . it. Saggio su Pan , M ilano, 19792), The
Myth o f Anali sis (trad . it. Il mito dell’analisi.
M ilano, 1979), free Ends (1975), The Dream
and the Underworld(1979), Intervista su anima e
psiche, Bari, 1983, il saggio Psychology: Mono­
theistic or Polytheistic (ed. it. con D. I,. M iller in
Il nuovo politeismo, M ilano, 1983).

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